Enti certificatori
L’ente certificatore deve garantire l’identificazione dei soggetti su una firma digitale, in particolare che la coppia di chiavi pubblica/privata è imputabile ad un unico soggetto.
- Ente certificatore semplice: attività libera di tipo preventivo con requisiti di particolare integrità e sicurezza. Ha una relativa importanza. Il controllo che viene fatto sull'ente certificatore è successivo ad inizio attività.
- Ente certificatore qualificato: ha una maggiore importanza rispetto all’ente certificatore semplice. Il certificato qualificato viene rilasciato esclusivamente da enti o imprese con una garanzia minima di sicurezza. La struttura di questo ente deve garantire la riservatezza delle chiavi private e i migliori standard di sicurezza per evitare la circolazione di certificati falsi. Il personale deve essere dotato delle conoscenze specifiche, dell'esperienza e delle competenze necessarie per i servizi di certificazione. L’ente deve dimostrare l'affidabilità organizzativa, tecnica e finanziaria necessaria per svolgere l’attività di certificazione. Per quanto riguarda l’Italia sono richiesti gli stessi standard di sicurezza della Banche e un elevato grado di onorabilità.
- Ente certificatore accreditato: l'accreditamento consiste nel riconoscimento del possesso di requisiti molto alti: alta onorabilità e capitale sociale molto elevato. Possono offrire certificati per i privati e per la pubblica amministrazione. Un ente accreditato deve avere requisiti di onorabilità elevati e deve dare una garanzia come quella bancaria: un capitale sociale superiore a 1 milione di euro.

La PEC è uno degli strumenti di innovazione tecnologica adottati già da alcuni anni da una buona parte della pubblica amministrazione italiana. L’intento è quello di incrementare l’efficacia e la celerità della gestione documentale consentendo una significativa riduzione dei tempi e una migliore gestione del documento informatico.
Dopo aver applicato una firma e una marca temporale al documento Informatico è naturale chiedersi come trasmetterlo ad altre persone. L’utilizzo di un normale sistema di scambio email non garantisce l’effettivo invio e l’effettiva ricezione da parte del destinatario. Bisogna quindi utilizzare un sistema sottoposto a non ripudio: né chi manda il documento, né chi lo riceve possono negare di averlo inviato/ricevuto. Questo sistema dovrà prevedere un invio sicuro e certificare quando è stato spedito, ricevuto, da dove è partito, chi l'ha spedito, chi l'ha ricevuto e dove l'ha ricevuto; in questo modo si potrà dare valore probatorio alla trasmissione del documento.